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di Mattia Azzella, ecologo

Il lago di Bracciano ha ancora un livello delle acque drammaticamente basso. Le recenti piogge hanno invertito l’abbassamento che, secondo i dati presentati il 4 agosto scorso da ACEA,  è stato constante negli ultimi 12 mesi. La speranza di tutti è che il bilancio idrico del lago veda finalmente tornare il segno positivo nel dato relativo alle precipitazioni, che sono l’unica fonte di approvvigionamento del lago. Il bilancio idrologico del lago è noto quindi è chiaro che in caso di siccità e di livello più basso rispetto alla media storica del lago, si dovrebbe ridurre le captazioni di acqua dal lago di Bracciano.

Si sarebbe dovuti intervenire a tutela dell’ecosistema e della legge

Per il principio dello sfruttamento sostenibile e dell’azione ambientale (che non è una visione ambientalista, ma è specificato nell’articolo 3-ter del D.Lgs. 152 del 2006, il così detto Testo Unico Ambiente) sapendo che il lago di Bracciano è un importante ecosistema, ricco di biodiversità, tutelato a livello nazionale ed europeo, di fronte ai dati di precipitazioni che erano preoccupanti già nel 2016 e sono diventati drammatici nel 2017, il principio di precauzione avrebbe dovuto prevalere.

Il salasso d’acqua

Tuttavia così non è stato e, al contrario, le captazioni dal lago sono mediamente raddoppiate nei primi 6 mesi dell’anno, segnando un +49,57% rispetto al 2016. A fronte di un apporto idrico da precipitazioni azzerato, questo salasso di acqua ha inciso drammaticamente sul totale dell’abbassamento registrato. Il primo gennaio del 2017 il lago si trovava 1,03 metri sotto lo zero idrometrico posto dal parco a 163,04 metri sul livello del mare. Al 30 luglio il valore registrato è stato di 1,68 metri sotto lo zero idrometrico. Il dato comunicato da ACEA di prelievo cumulato di 21,6 milioni di metri cubi significa un abbassamento di circa 38 centimetri. Ovvero poco più del 60 per cento dell’abbassamento totale misurato che è stato di 65 centimetri. Risulta quindi chiaro che la siccità c’entra poco con il fenomeno dell’abbassamento. Così come risulti quanto meno “strumentale” spostare l’attenzione pubblica sulle 20 captazioni sequestrate recentemente.

Qualità ecologica del lago a rischio

In futuro, speriamo già nei prossimi 6 mesi, le piogge porteranno il livello del lago di Bracciano a valori accettabili. Speriamo tutti che le profonde modificazioni che abbiamo osservato questa estate e che sono ancora evidenti spariscano e che le spiagge riprendano il loro aspetto normale. Tuttavia, come abbiamo più volte specificato in questi mesi, il problema del lago di Bracciano non è rappresentato dalla quantità di acqua. Il lago di Bracciano non scompare. Il rischio è che il lago muoia. Ovvero che l’ecosistema abbia subito delle modificazioni tali per cui la qualità ecologica sia drammaticamente diminuita, che il sistema abbia perso la sua capacità di auto depurarsi e che la biodiversità del lago abbia subito perdite.

Cicatrici che non è detto siano evidenti

Quindi nei prossimi mesi, sebbene il livello risalirà e l’occhio poco esperto non saprà vedere le cicatrici che ad un occhio esperto non sfuggono, l’attenzione deve rimanere alta e si deve cominciare a ricostruire. Si deve rivedere la politica di gestione della risorsa idrica, mettendo in primo piano l’equilibrio ecosistemico. Si deve intervenire sul territorio, facilitando il recupero dell’ambiente. Per fare questo servirà la collaborazione di tutti, perché sono molti gli attori che influiscono sulla gestione e non è più accettabile che ci siano dei solisti che possano decidere senza confronto cosa fare con l’acqua del lago di Bracciano.

 

Guarda il video-reportage sul campo con Mattia che spiega cosa succede al lago

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